Da qualche tempo mi sono trasferita sempre all’interno della Direzione Generale Agricoltura, nell’ufficio che si occupa di educazione alimentare. Sto imparando tante cose che non avevo mai immaginato su questa tematica.
Mi ha colpita molto un corso che è stato promosso l’anno scorso per insegnanti di scuola primaria e che si intitolava “cibo, cultura e identità”. Per i partecipanti è stata un’esperienza profonda ed era focalizzato su una metodologia pedagogica innovativa.
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In questi primi mesi di attività mi sono occupata della ristrutturazione della sezione di educazione alimentare sul portale regionale, ho creato una sezione intitolata “verso EXPO 2015” con una serie di progetti che seguirò in futuro e ho aggiornato le pubblicazioni disponibili sul sito web.
Festival di Sanremo. O mio dio.
Serve che dedichi un post al Festival?
Ci ho pensato qualche giorno ma in effetti credo che chi si occupa di comunicazione non possa ignorare questo evento.
Avevo già scritto dell’edizione con la Clerici.
Però non avevamo mai toccato la bassezza di quest’anno.
Bassezza alla quale corrisponde, in un Paese in cui il livello culturale medio delle persone sta degradando a livelli da primati (non nel senso dei primi in classifica), un altissimo share.
La finale ha registrato nella prima parte 14.456.000 telespettatori (50,93%) e nella seconda 12.031.000 (68,74%). La media ponderata delle due parti è stata di 13.287.000 telespettatori, per il 57,43% di share, il dato più alto dal 2000: battuto anche il primo Bonolis (2005). La serata, conclusasi intorno all’1.30, registra così l’ascolto più alto non solo di questa, ma degli ultimi 15 anni. I picchi con il duetto Celentano-Morandi e al momento della proclamazione di Emma Marrone vincitrice del Festival, che arriva all’82% di share.
L’edizione più brutta di sempre è anche la più vista da molti anni a questa parte.
Questo è un tema che non possiamo trascurare.
E noi donne ne usciamo definitivamente sconfitte con quelle 722699 visualizzazioni che attribuiscono il secondo posto dei video del Festival più cliccati su Youtube a “Sanremo 2012: Sexy Belen Rodriguez e la sua Farfalla”, un video che le politiche di protezione aziendale del mio ufficio mi impediscono di guardare.
Inutile dire che lo scettro dei clic spetta a Celentano che in tv è una garanzia assoluta di ascolti.
Stop and hear the music
Stazione della metropolitana a Washington D.C.
Ora di punta.
Un uomo inizia a suonare con il suo violino 6 pezzi di Bach per una durata di 45 minuti.
Circa 1.100 persone gli passano davanti.
Un minuto dopo il musicista riceve il primo dollato donato da una donna che non si ferma neppure, è di fretta.
Passano tre minuti e un uomo di mezza età nota che c’è qualcuno che suona. Rallenta il passo, si ferma alcuni secondi, poi riaffretta il passo per recuperare il tempo perso.
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggia al muro per ascoltarlo, ma poi guarda l’orologio e ricomincia a camminare. Chiaramente è in ritardo.
Poi arriva un bambino di circa tre anni, che nonostante ripetuti inviti della mamma a sbrigarsi, si ferma e anche obbligato a riprendere a camminare si volta continuamente. Altri bambini ripetono lo stesso comportamento.
BILANCIO FINALE: Solo 6 persone si sono fermate nei 45 minuti complessivi di performance. 20 hanno dato un’offerta senza fermarsi. Complessivamente il musicista è riuscito a raccimolare 20 $.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima della performance in metro, Joshua Bell aveva fatto il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i posti in media costavano $ 100.
Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.
Il video è anche su Youtube.
Tu quoque, Gianni?
Vi rimando oggi a un post di Lorella Zanardo che ha analizzato, con l’intelligenza che la contraddistingue in ogni situazione, un servizio del TG1 a dir poco inquietante.
Parliamo di San Remo.
Il servizio mostra i tre conduttori della prossima edizione del Festival.
Due vecchiacci e una statua di sale ventenne.
Tra ammiccamente sessuali e sguardi da maniaci al parco Sempione e riprese da stupro ad un certo punto Morandi intima alla bella statuina perfino di slacciarsi la giacca.
Comunque leggete la Zanardo e vi farete molte domande sull’universo maschile italiano e sul modo che i media hanno per interpretarlo al meglio.
Una presentazione creativa
Presentazione
Presentazione di Angelo Strano al Convegno “Comunicare lo sviluppo rurale ai cittadini” – Milano, 17-18 novembre
Comunicare lo sviluppo rurale ai cittadini
Ho seguito l’organizzazione, per la parte di competenza di Regione Lombardia, del convegno a cura della Rete Rurale Nazionale e dedicato alla comunicazione delle tematiche dello sviluppo rurale ai cittadini.
Un convegno interessante e innovativo al quale seguirà probabilmente una pubblicazione delle best practice in questo settore della comunicazione.
Nel corso di due giornate sono state presentate campagne di comunicazione a cura di regioni italiane e vari Paesi europei.
Molte presentazioni hanno fatto uso dello strumento innovativo di slide show prezi.
Il convegno si è tenuto a Palazzo Lombardia e in Piazza Città di Lombardia è stata allestita una Room 360 con schermi al plasma che presentavano le migliori campagne proposte dai partecipanti.
L’evento è stato curato dall’agenzia di comunicazione Pomilio Blumm. Ideas Factory
Curatrice di mostre?
Con uno straordinario team tutto al femminile abbiamo messo in piedi un progetto che sembra incredibile anche a me che l’ho visto nascere.
Sabato 1 e domenica 2 inaugureremo a Olgiate Molgora la prima nazionale della mostra “In una nuvola di colore”, interamente dedicata all’illustratore e scrittore di libri per ragazzi Pinin Carpi.
L’iniziativa si inserisce in un cartellone di iniziative dedicate all’illustrazione dal titolo “immagini di carta: illustratori in movimento”.

Comunicazione totalmente fatta in casa per una mostra realizzata con poco più di 2.000 euro.
Sul valore delle opere di Pinin Carpi non serve spendere parole.
Tutto è nato da un’idea di Susanna Carpi, figlia di Pinin, e le mie bibliotecarie comunali Paola Brivio e Gabriella Invernizzi ci hanno creduto travolgendo anche me in qualità di lettrice oltre che di assessore con il loro entusiasmo.
Con Susanna Carpi abbiamo scelto le opere e deciso insieme il concept della mostra in una torrida giornata di inizio agosto. E poi…
Cora Fossati ha curato l’immagine dei materiali promozionali, io il sito web e i video, e le bibliotecarie la bibliografia.
Sottopongo all’attenzione dei miei lettori il sito web della mostra:
www.mostrapinincarpi.wordpress.com
e alcuni dei contenuti:
Cosa ne dite? Siamo o non siamo state bravissime????
Evasori traverstiti da barboni
Scopro dal Venerdì di Repubblica di non essere l’unica ad aver notato la pubblicità progresso promossa dal Governo contro l’evasione fiscale.
Su twitter avevo giorni fa commentato la pubblicità a cartoni animati con un messaggio assolutamente confusionario, un linguaggio infantile e una musichetta tipo asilo Mariuccia.
Tanto per rinfrescarvi la memoria il messaggio era:
Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Con i servizi
Quando sono arrivati al punto gli sembrava mancasse ancora qualcosa e ci hanno aggiunto “con i servizi”.
Ridicolo. Però può essere un interessante scioglilingua per bambini che hanno difficoltà con la s.
Adesso però ne è arrivato un altro.
Che poi che senso ha far partire uno spot e dopo poche settimane farne uno totalmente diverso?
Ecco il capolavoro.
Si potrebbe dire molto su questo spot ma c’è un elemento che balza all’occhio come riportato opportunamente in un articolo del Venerdì di Repubblica: l’immagine del parassita dello stato.
Il volto scelto a rappresentare gli evasori in Italia: “il modello ideale di uno scafista magrebino o di un mafioso siciliano”.
Gli evasori andrebbero piuttosto pescati fra le star del motociclismo, fra le più celebri attrici italiane, o addirittura fra certi uomini politici amanti della “esterovestizione” (ossia il trasferimento dei capitali all’estero)
L’agricoltura cambia faccia alla tua vita
Per una volta parlo di una campagna di comunicazione alla quale nel mio piccolo ho partecipato anche io.
Si tratta della campagna di comunicazione al cittadino promossa dalla Direzione Generale Agricoltura – Regione Lombardia sul ruolo dell’agricoltura nella nostra vita quotidiana.
Riporto una delle creatività scelte.

Strategia, progetto, creatività sono di Studio Chiesa s.r.l., un’agenzia di comunicazione molto dinamica e professionale.
Alla campagna media seguirà, a partire dal 19 ottobre, una mostra presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dedicata a “la faccia giovane dell’agricoltura lombarda” – curatrice Elisabetta Pozzetti.
La campagna è raccontata sul sito http://www.lafacciagiovanedellagricolturalombarda.it/