Nasce il manifesto “amministrare 2.0″, pensato e sviluppato in maniera collaborativa, per valorizzare le esperienze già realizzate ed arricchirle dei contributi di coloro che, a diverso titolo, sono interessati alla diffusione di una moderna PA digitale.
Un’amministrazione 2.0 è un’amministrazione che si mette dalla parte dei cittadini e che con i cittadini stabilisce una relazione bidirezionale, perché è consapevole che nessuno meglio di loro può valutare servizi e progetti, segnalare eventuali criticità, manifestare esigenze e bisogni e fare proposte per soddisfarli. Ma c’è di più: è un’amministrazione che sceglie di improntare tutti i suoi processi, anche quelli interni, sui principi della condivisione e della collaborazione, di sfruttare l’intelligenza collettiva coinvolgendo le risorse a sua disposizione per migliorare la gestione interna e l’efficienza dei servizi offerti. È, infine, un’amministrazione che sceglie di fare tutto questo sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dagli strumenti del web 2.0 e mettendoli al servizio di un nuovo approccio nei rapporti con il cittadino.
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Le donne rappresentano la maggioranza dell’utenza dei servizi sanitari, con 5 milioni di ricoveri l’anno su un totale di 9 milioni. Tuttavia gli ospedali italiani non sono sempre offrono un trattamento adeguato alle loro esigenze e necessità e al loro desiderio di privacy. Siamo ancora lontani dal modello dei Women hospitals americani, strutture specializzate nella differenza di genere. Non mancano però esempi virtuosi e l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.N.Da) vuole dare un riconoscimento a queste realtà. Per il terzo anno consecutivo, nell’ambito del progetto “Ospedale Donna” sono stati attribuiti i bollini rosa agli ospedali e alle cliniche private italiane che hanno dimostrato attenzione sulle patologie femminili e premura nei confronti delle donne ricoverate.