IsaLab è la raccolta di una serie di progetti che ho seguito in questi anni.
Dai siti web a second life, dai documentari al podcast per esplorare una dimensione pubblica, sociale e politica della comunicazione.
Negli anni dell’università ho cercato di conoscere le potenzialità della comunicazione come strumento di integrazione sociale e di partecipazione politica, oggi sto cercando di sperimentare nella vita professionale questo tipo di potenzialità, inizialmente solo ipotizzate e ora verificate sul campo.
Si tratta di un percorso, uno studio in itinere iniziato con una tesi sulla Comunicazione come strumento di pace. Mi piacerebbe che nelle università si insegnasse una nuova disciplina che potremmo chiamare “comunicazione democratica”.
Ecco il project book che raccoglie tutti i progetti che ho seguito [work in progress]:
SCRAPBLOG
La parola e i suoi segreti. Da noi dove per secoli si è parlato di civiltà orale la parola è alla base di tutto. Il Griot è depositario dei segreti della parola e per questo era considerato il custode della memoria.
A proposito di “parola” ti suggerisco di leggere l’articolo “Le parole per non dirlo apparso qualche tempo fa su “Internazionale” e ripreso nel mio ultimo post
ciao, sono una studentessa di comunicazione politica, credo che la tua idea sia ottima, e dovrebbe essere estesa a tutti coloro che hanno diritto di voto, dare la possibilità di esprimere un ‘opinione anche a chi non ne capisce molto , non solo non è utile alla cittadinanza, ma è anche dannoso… molte persone specialmente in italia, non sono abbastanza informate competenti e nemmeno interessate, questo minaccia le basi della democrazia, che invece dovrebbe essere partecipata e stimolante per i cittadini…
vedi Almond e Verba (1963), il profilo politico degli italiani è disastroso già all’epoca, immagina oggi che la disaffezione verso la politica è alle stelle…