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Nuovi scenari di comunicazione per pace, inclusione e democrazia

Venezia, un seminario per comunicare la cultura Giugno 3, 2008

Archiviato in: Comunicazione — Isa.Lavelli @ 8:27 pm
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A tutti gli interessati:

È pensato in particolare per chi lavora all’interno di un museo e di una biblioteca il seminario “Comunicare la cultura” organizzato dall’Associazione “Comunicazione Pubblica” in collaborazione con la Regione del Veneto a Venezia. Mercoledì 11 e giovedì 12 giugno, Claudio Rosati e Maria Stella Rasetti spiegheranno come valorizzare i servizi e i beni culturali tramite la comunicazione.

Con questo percorso formativo che integra più metodologie didattiche, l’Associazione “Comunicazione Pubblica” vuole rispondere all’esigenza di aggiornamento e qualificazione delle professionalità che operano nei diversi sistemi della comunicazione e informazione delle Pubbliche Amministrazioni, di quanti vogliono ampliare le proprie conoscenze di comunicazione pubblica e di chi lavora per le Pubbliche Amministrazioni.

Dopo “Comunicare la cultura” sono in programma altri seminari monotematici: “Comunicare l’ambiente” (mercoledì 16 e giovedì 17 luglio), “Comunicare il territorio” (mercoledì 17 e giovedì 18 settembre), “Comunicare la salute” (mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre). Tutti i seminari si tengono presso il Palazzo ex Esav a Venezia.
Alla fine del corso viene rilasciato regolare attestato di partecipazione.

Per informazioni:
Associazione “Comunicazione Pubblica”
Elisabeth Och
Delegata per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige
Tel. 348 6626977 – 02 67100712
compubblicaveneto@libero.it

 

Può la pubblicità promuovere l’arte? Aprile 20, 2008

Difficile rispondere a questa domanda, che mi è sorta quando lavoravo all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Mi è sempre sembrato molto poco comunicativo il logo scelto per gli istituti che portano all’estero la cultura italiana. Il logo è una rielaborazione grafica della sfera in bronzo di Arnaldo Pomodoro che sta davanti alla Farnesina. Pomodoro mi piace molto e l’ho sempre trovato interessante e profondo però la sua bellissima sfera è molto poco empatica.

Sul web in molti si confrontano sul tema della pubblicità in rapporto alla promozione dell’arte e della cultura.
Un’analisi azzeccata mi sembra quella di Alessandra Gambadoro sul sito “Fizz: marketing culturale e dintorni“.

Il messaggio pubblicitario che promuove un evento o un’ istituzione artistico-culturale è caratterizzato da scarsa creatività, assenza che si riflette nella mancanza quasi assoluta di quelli che sono gli elementi essenziali e costituitivi del messaggio pubblicitario tradizionale.
Le motivazioni di questo fenomeno vanno ricondotte alle resistenze che ancora oggi l’adozione e gli strumenti del marketing incontrano nel settore culturale. La pubblicità è uno strumento nato in ambito commerciale e l’arte e la cultura, invece, sono storicamente avulse da questo contesto.

Ancora una volta trovo semplice dimostrare la mia tesi secondo cui nella comunicazione integrata sta la vera soluzione al dilemma: marketing o comunicazione pubblica?
Comunicazione integrata significa superare quel tabu per cui non si possa mischiare sacro e profano, arte e pubblicità, significa inventare una nuova modalità di comunicazione in cui elementi di marketing interagiscano con le peculiarità e la preziosità dell’argomento comunicato.

Così per puro esercizio mentale ho provato a immaginare un possibile logo alternativo per i luoghi di promozione della cultura italiana, ovvero la Venere di Botticelli, che riporto qui sotto in una interessante rivisitazione. Sicuramente sarebbe più evocativa ed empatica rispetto a una sfera di bronzo.

venere