Non pensare all’elefante


Altri consigli su come impostare il discorso politico che potrebbero essere utili alla sinistra in generale e anche a quella italiana, vengono dallo straordinario libro “Non pensare all’elefante” di George Lakoff.
Vi riporto alcuni punti, di particolare interesse per noi comunicatori è il ragionamento sui frame, da cui si deve partire per l’elaborazione di ogni strategia di comunicazione.
Riporto qui sotto le linee guida con le quali si conclude il libro e che devono essere sfuggite al mitico Bettini.

  • Difendete i vostri valori con dignità e con forza perchè fanno di voi veri patrioti.
  • Ricordate che gli ideologi della destra hanno convinto metà del paese che il modello del padre severo, che già è sbagliato per educare i figli, dovrebbe ispirare la moralità e la politica di tutto il paese. E’ un modello che nel corso della nostra storia è stato sconfitto dai migliori valori americani in tante battaglie, da quella per l’emancipazione degli schiavi a quella per il suffragio universale, da quella per la previdenza sociale a quella per il programma Medicare, dalle lotte per i diritti civili a quelle per il diritto di voto. Ogni volta i nostri migliori valori hanno unito di più il paese.
  • Ricordate che tutti possiedono, a livbello attivo o passivo, sia il modello del padre severo sia quello del genitore premuroso, e a volte li applicano entrambi ad aspetti diversi della loro vita. Il vostro compito è quello di attivare nel campo della politica i valori progressisti che i vostri interlocutori già possiedono (anche se solo a livello passivo).
  • Mostrate rispetto per i conservatori con cui state parlando. Evitate le battute facili. Date prova di carattere e dignità.
  • Evitate di fare a gara a chi grida di più. L’arma della cultura progressista è il discorso civile, se perdete il controllo vincono loro.
  • Siate di spirito. Un buon senso dell’umorismo dimostra che siete a vostro agio.
  • Non cedete mai. Siate sempre all’offensiva. Non lamentatevi. Non comportatevi come delle vittime. Evitate di dare segni di debolezza. Il vostro corpo e la vostra voce dovrebbero mostrare ottimismo.
  • I conservatori prendono in giro i progressisti dicendo che sono deboli, rabbiosi (quindi che non controllano le loro emozioni), teneri di cuore, disinformati ed elitari. Non offritegli la possibilità di etichettarvi con questi stereotipi.
  • Con il vostro comportamento dimostrate di sentirvi alla pari con le persone con le quali state discutendo.
  • Non aspettatevi di convertire i conservatori più incalliti.
  • Ricordate: non dovete mai negare le affermazioni dell’altro, ma riformularle. Non potete vincere elencando dei fatti e dimostrando che contraddicono quanto sostiene il vostro avversario. I frame battono i fatti. I suoi frame resteranno al loro posto e i fatti rimbalzeranno via.
  • Quando il vostro frame sarà stato accettato, tutto quello che direte avrà un senso. Perchè usare il senso comune significa proprio ragionare partendo da un frame condiviso.
  • Non rispondete mai a una domanda formulata dal punto di vista del vostro avversario.
  • Siate sinceri. Usate dei frame nei quali credete veramente
  • Un’altra cosa utile da fare è usare le domande retoriche “Non sarebbe meglio se…”. Queste domande dovrebbero dare per scontato il vostro frame.
  • Non lasciatevi incastrare in programmi costruiti sui conservatori più rabbiosi.
  • Raccontate una storia. Trovate una serie di storie che riflettono il vostro frame.
  • Partite sempre da valori, possibilmente da valori che tutti condividono come la sicurezza, la prosperità, le opportunità, la libertà.
  • Siate preparati. Dovete essere in grado di riconoscere i frame fondamentali che usano i conservatori e dovreste essere pronti a riformularli.
  • E per finire una riflessione sul linguaggio:

    Il vostro avversario potrebbe usare un linguaggio che significa l’opposto di quello che dice, il cosiddetto “linguaggio orwelliano”. Rendetevi conto che questo è un suo punto debole. Usate un linguaggio che descrive con precisione quello che sta dicendo per indirizzare il discorso dove volete voi. Per esempio: supponiamo che citi l’ “iniziativa per le foreste sane”, definendola un approccio equilibrato ai problemi dell’ambiente. Fategli notare che si dovrebbe chiamare “Ogni albero sarà sterminato” perchè consente e favorisce il disboscamento, che è distruttivo per le foreste”. Usate quel nome per fargli notare che la gente ama le foreste, che non vuole che siano disboscate e che l’utilizzo di quella definizione fasulla dimostra la loro debolezza su quel tema.

    Indico un contest per trovare le differenze con le modalità comunicative della sinistra e di Veltroni!!!

    Un pensiero riguardo “Non pensare all’elefante

    1. Ciao sono Simone de ilcomunicatore!
      Grazie per i complimenti….Luca, il co-autore che si é occupato degli articoli che citi, sarà molto contento!
      E’ un interessantissimo blog anche il tuo…così come mi incuriosisce molto il libro di cui ci parli!
      allora a presto…

      un saluto
      simone

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