Forum PA in arrivo


forum PA
dal 12 al 15 maggio

Vi invito a visitare il bellissimo portale di Forum PA. Idee interessanti e soprattutto web 2.0 all’ennesima potenza.
Molte novità quest’anno al Forum PA. Se qualcuno dei miei lettori ci andrà vi prego di farmi un resoconto dettagliato perchè io non so se potrò partecipare quest’anno.
Il sito è già ricchissimo di contributi. Mi ha colpito particolarmente l’intervista a Giuseppe De Rita sulle “minoranze attive”:

“Negli ultimi due tre anni, dopo che in Italia si era imposto un clima di declino e di pessimismo totale, a un certo punto c’è stato qualcuno che ha reagito a questo stato di impoverimento generalizzato – ci dice Giuseppe De Rita. Penso a esponenti del mondo bancario e del mondo finanziario, in cui c’è stata una trasformazione addirittura generazionale, a settori del mondo universitario, in cui si cerca di uscire da una logica “impiegatizia” per sviluppare un discorso di qualità. Nel mondo dell’industria, poi, abbiamo avuto una trasformazione vitale di settori che sembravano addirittura destinati alla scomparsa, come l’agroalimentare, l’abbigliamento, l’arredamento, il calzaturiero, che oggi vanno molto meglio in Italia e nel mondo. Basti pensare al successo del Salone del Mobile di Milano, in cui produttori stranieri hanno riconosciuto la superiorità delle nostre manifatture. Insomma, nella realtà italiana abbiamo una varietà di soggetti che rappresentano le minoranze attive”

Un pensiero riguardo “Forum PA in arrivo

  1. Certo che una così forte attenzione alle minoranze attive non c’era nei discorsi del Ministro. Parlare di creatività e pensiero laterale è assai divertente, come lo è parlare della creatività italiana. Ma certo non è una grande novità e perchè si passi a una PA “web 2.0” forse serve qualcosa di più dell’acquisto di qualche software e di un po’ di servizi di KM e di assistenza tecnica.
    Anzi, quasi tutti gli studi sull’innovazione mostrano come l’affidamento a soggetti esterni della “digitalizzazione” e la pressione sui “rendimenti” dei funzionari abbiano funzionato da freni a riforme delle PA che avessero al centro l’esercizio dei diritti dei cittadini e la soddisfazione dei bisogni reali presenti sul territorio.
    De Rita parlando dell’Italia forse dovrebbe confrontarsi con tre questioni che pare il governo non abbia presente: il fatto che da anni si deprimano i talenti (pessime scuole e niente prospettive dopo l’università), si riduca la tolleranza (se non quella per chi fa i pogrom e per la delinquenza organizzata) e si ostacoli la diffusione effettiva delle tecnologie (per esempio, detassando gli straordinari – cioè il ricorso al lavoro invece che all’aumento di produttività – ed evitando di detassare l’introduzione di nuove tecnologie)

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