Uno che ci raccontava anche quello che non volevamo sentire


Vittorio Arrigoni è stato assassinato settimana scorsa. Per mettere a fuoco quanto accaduto mi sono voluti un po’ di giorni ma un blog di comunicazione non può non salutare un grande comunicatore, una persona che ci ha raccontato una realtà, quella di Gaza, che forse è spesso più semplice rimuovere.
E’ più facile far finta che alle porte dell’Europa non si stia praticando uno stato di Apartheid nei confronti del popolo palestinese.
Vittorio con il suo grido “restiamo umani” per il quale dovrebbe essere insignito dei massimi riconoscimenti dal mondo della comunicazione (che invece sembra in questi giorni indifferente), era un operatore di pace che metteva quotidianamente a repentaglio la sua vita per difendere bambini, donne persone di una città sotto assedio perenne come Gaza.
Qualche anno fa quando parlavo di comunicazione di pace non conoscevo Vittorio Arrigoni ma probabilmente avevo in mente qualcosa di molto simile a lui quando vi parlavo, anche da questo blog, di un uso della comunicazione non più come arma ma come strumento di pace.
Questo tema è sempre stato molto importante per me e l’unico rammarico che ho è quello di aver conosciuto Vik solo dopo la sua scomparsa. Lascia comunque un Esempio con la E maiuscola per tutti i comunicatori e in particolare per i reporter che si trovano nella difficilissima situazione di raccontare la guerra a chi vive in pace.
Ciao Vik.


Il blog di Vittorio Arrigoni “Guerrilla Radio”: http://guerrillaradio.iobloggo.com/

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