Con tutto l’amore del mondo


“Con tutto l’amore del mondo” è uno spettacolo bello.

Ancora una volta Qui e Ora Residenza Teatrale è garanzia di qualità e di una ricerca sul corpo, sulla messa in scena e sul setting interessante e intelligente.

Dalla performance, che ogni volta avviene in una casa privata diversa che si apre ad ospitare questo piccolo gioiello, traspare un percorso di perfezionamento (lo spettacolo ha ormai alle spalle una storia di anni) nonostante l’unicità di ogni rappresentazione, così come imposto della scelta site specific.

L’intuizione della sincronicità dell’azione scenica, proprio come se guardassimo due vicine di casa dalla finestra, viene resa con la voce registrata che mette ancora di più al centro l’espressività corporea di queste super donne nietschiane che ci propongono una grandezza esaltata, per contrapposizione, dall’insicurezza di un femminile problematico che caratterizza la ricerca di questa compagnia.

Anche se in questo ed altri spettacoli sono i corpi a rapirci merita un accenno la qualità del testo di Tiziano Scarpa: emozionante con le parole giuste messe al posto giusto.

L’idea di fare del corpo l’oggetto custodito da una casa, e allo stesso tempo custode di qualcosa, mi ha ricordato un altro spettacolo della stessa compagnia, il bellissimo My Place che aspetto di rivedere in teatro per coglierne meglio le caratteristiche tecniche e in particolare le proiezioni.

Tre cose che mi hanno particolarmente emozionata sono state: la grandezza di Francesca che guardavo dal basso (piaceri del site specific: ero seduta su un tappeto e lei molto vicina a noi) nel suo abito rosso e che rappresenta nello spettacolo il corpo in presenza in contrapposizione alle due donne spiate e dunque in assenza rispetto alla narrazione; Laura che mangia la mela e che in un attimo mette in scena la crisi esistenziale che agisce attraverso il pretesto del trasloco; Silvia che guarda la sua pancia muoversi cogliendo un’azione che tutte le mamme si sono sorprese a fare per ore durante la gravidanza e che meglio di tutte le altre dà il senso di un corpo che si trova ad accogliere e proteggere.

Non ho spoilerato e vi consiglio di vedere questo concentrato di vita.

Scheda dello spettacolo: http://pgj.cc/SfcLNn

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